..

Oh che bel trentello….

Dopo due ventiquattro consecutivi, questa settimana la nostra “amata” tabella che ci prepara alla Maratona di Firenze prevedeva un bel 30km. da fare alla Tegart, cioé in progressione.

Il gruppo dei “maratoneti solidali” (come ci ha definito La NAZIONE nel suo articolo di qualche settimana fa) si è quindi ritrovato puntuale come ogni domenica mattina ormai da più di un mese.

Tante le novità nel gruppo, ma soprattutto si rileva una sempre più nutrita presenza femminile. A questo appuntamento, oltre ad Alessandra Governini, presente fin dai primi lunghi, hanno partecipato anche Sara Mearini e le sorelle Katia e Daniela Romanelli della Subbiano Marathon. La qualità del gruppo femminile, quindi, è indiscutibile potendo ormai annoverare nelle nostre fila  atlete al Top che sono ai vertici del podismo non solo nella nostra provincia.

Mancava invece il nostro uomo “de ghisa” Marco Garbinesi che la sera prima, nella chat del gruppo, aveva postato strane foto di bottiglie di vino vuote e bistecche di varia misura. Evidentemente la cena dei campioni della sera prima non aveva sortito gli effetti desiderati e impedito al nostro atleta di presentarsi puntuale per la sfida mattutina.

Anche il nostro Flavione, ha dato forfait, ma sicuramente aveva già fatto i suoi km. in montagna il sabato.

Due chiacchiere sulla prestazione del nostro RAVARunner che il giorno prima che aveva macinato 32km. in solitaria ad un ritmo altissimo e, sotto la minaccia incessante della pioggia, ci siamo quindi avventurati per il nostro solito percorso. La presenza di atleti di livello, ha però messo in crisi il gruppo già nei primi km. Più avvezzi a maratone da “sagra della tagliata” che a macinare km. in velocità, gran parte dei nostri si sono ritrovati con il fiato corto dopo poco.

In particolare il Bissi, che pretendeva di stare con il gruppo di testa, guidato da un redivivo Hugo Forrest, dal Bufa, dalla Sara e da Katia e Daniela, ha accusato il colpo e già ad Indicatore mostrava i primi cenni di smarrimento.

Dietro, il secondo gruppo più compatto vedeva i nostri con un passo cadenzato e misurato, con il solito metronomo SimoRice che anche stavolta non si è fatto scrollare nella sua convinzione ed ha mantenuto il suo passo calibrato.

Il gruppo di testa, raggiunta la cannellina di San Leo, si è fermato per un breve ristoro ma veniva colto impreparato da quello che sarebbe successo di lì a poco. Gli inseguitori, guidati da un Giorgione in ripresa, invece di fermarsi tiravano dritto e in poco tempo distanziavano i nostri di qualche centinaio di metri.

Il dado era tratto! Katia e Daniela partono all’inseguimento, con un Bufa in grandissimo spolvero che non perde un colpo e le tallona da vicino. Gli altri un po più a distanza ma comunque con ritmi sotto i 5″/km che avrebbero pagato più avanti.

Ricompattato il gruppo all’altezza della rotatoria del Magnifico, si procede verso Villa Severi, con la solita variante della Torre di Gnicche e la sua bella salita “spezza-gambe”.

Nessuna sosta al parco della Villa e si prosegue verso la Chiesa di Santa Maria. A questo punto il gruppo si è nuovamente diradato. Sara, il Ricca, Fisio e il Chello, ad un ritmo più blando, il Bissi, Giorgione, l’Alessandra e Hugo Forrest al ritmo degli ultimi tre, con il Bissi che non si capisce cosa ci faccia con loro. Il Bufa, Katia e Daniela ormai scomparsi all’orizzonte. Il Meo e il SimoRice per conto loro, invece, sembra che vadano “a spasso con Daisy”

Arrivati alla Chiesa di  Santa Maria, salutiamo Hugo che, avendo saltato domenica scorsa e venendo da una settimana non facile in termini di salute, punta dritto verso la Palestra LIFE per fare 24km.

Siamo già a circa 20km. e pensare di farne altri 10 spaventa un po, ma dopo un breve ristoro si gira verso Santa Maria. Le gambe cominciano a farsi pesanti, ma si incontrano tanti amici che, anche loro, si preparano per qualche gara e fra un saluto e una chiacchiera in corsa, il tempo scorre più velocemente.

Si ripassa di fronte alla Chiesa e a questo punto si va dritti verso la Palestra LIFE. Gli ultimi 4km. che ci separano dalla fine del nostro tragitto sembrano non passare mai e le gambe cominciano a chiedere di fermarsi sempre più insistentemente:  viene da pensare come abbiamo fatto l’anno scorso a farne 42, ma poi ci solleva il fatto che ancora abbiamo un po di tempo per la preparazione.

Si passa la Stazione e poi si va dritti verso Via Calamandrei. Un passo dopo l’altro si va avanti, ma la testa fa sempre più fatica. Arrivati nei pressi della Palestra ci rendiamo conto che manca ancora qualcosa per arrivare alla quota dei 30 prevista. Si tira dritti per fare quell’ultimo km. e arrivare vicino ai 30km. Ma come vede il traguardo, la testa sembra spegnersi e fare anche solo poco più di un km. pare un impresa titanica. Con grande fatica lo affrontiamo e finalmente si arriva al traguardo.

L’unico pensiero è una bella doccia calda che lavi via un po di fatica, ma la convinzione è che il gruppo c’è e che il traguardo di fare la Maratona di Firenze è un po più vicino.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.