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L’importanza di essere “esimo”

Fatica, sudore, determinazione…. classifica! Questi sono gli elementi fondanti del “Podismo”.

Uno sport antico, alla base della stragrande maggioranza degli altri, che è anche pulito e democratico.

Non occorre avere doti di eccellenza o particolari attitudini per praticarlo e premia tutti coloro che vi si avvicinano e gli regalano un po del loro tempo.

Vero è che per essere dei campioni e non arrivare “esimi”, cioè dopo i primi dieci, la dedizione e l’allenamento non bastano, ma contano doti spesso al di fuori del comune.

La sfida è però sempre con se stessi, con i piccoli o grandi miglioramenti che riesci ad ottenere man mano che prosegui negli allenamenti, che partecipi alle gare riuscendo magari a correre quella distanza che prima ti sembrava impossibile.

Testimonianza ne sono tanti atleti del nostro gruppo che fino a qualche mese fa non pensavano nemmeno di farne 15 o 16 di km. di corsa… figuriamoci 42!

Invece con spirito di sacrificio, con la forza di condividere un obiettivo e con la speranza di dare un senso sociale e di aiuto agli altri, stanno macinando, un passo dopo l’altro, tanti km ogni settimana.

Non ci sono tutte queste differenze nello spirito che ci mette  Giorgio che corre da oltre 35 anni e altri del gruppo che hanno iniziato da qualche mese, perché sforzandosi di avvicinare il passo l’uno agli altri (magari con qualche sacrificio in più per Giorgio a rallentare!) riescono a percorrere la strada con la stessa soddisfazione.

Allora.. forse in questo sport, almeno per come lo pratichiamo noi, la “classifica” non è un valore così importante quanto lo stare insieme e vedere piano piano come quel traguardo che prima sembrava impossibile, sia sempre più a portata di mano.

Come dichiarano i fondatori dell’ “Esimo Runners Team“, Daniele Capolsini e Simone Manerchia Maserà (che è anche il Presidente del Gruppo Podistico AVIS Foiano):

“(…) E’ nel cuore, nella testardaggine, nei muscoli e nei sorrisi di tutti quegli atleti che incontro alle gare che si allenano e partecipano con la voglia di battere non un record statistico ma l’ipocrisia e l’apatia dilagante mediante l’impegno di chi non si prende mai sul serio ed ogni volta termina gare ed eventi massacranti con la soddisfazione di dare un senso alla propria doccia e magari cambiare anche un po il mondo con qualche amico “Esimo” come lui.”

Ecco… questi sono i valori che vogliamo portare con noi a NEW YORK, sperando nel contempo di dare un senso più profondo alla nostra esperienza.

 

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